“ Benvenuto a bordo figlio mio”….

Erano passati pochi giorni da quando hai lasciato questa terra,…. ed una persona a noi due tanto cara mi disse….

“Quando il tempo farà un pò del suo lavoro, non potrete che essere fieri del segno che Peppe ha lasciato su tutti quelli che l’hanno conosciuto…. il dolore diventerà sorriso…. pensando al fatto che ovunque sia passato abbia lasciato profumo di sé”.

Aveva ragione, quel tempo inizio fin da subito, ieri come oggi, abbiamo trasformato il dolore in un sorriso… il suo… che vi assicuro lascia profumo….

Sempre stato fiero dei miei figli, oggi più che mai….. come lo è qualunque genitore…..

 

Vedete mentre scrivo queste righe, mio figlio Marco mi ha donato una foto, che ha visto nascere il giorno appena trascorso.

Si vede una nuova meravigliosa alba,… se guardate nella foto ce una stella in alto… che ora non vediamo più… eppure e li … ma non la vediamo perché abbagliati da troppa luce… troppe distrazioni… troppi pensieri.. troppe paranoie… eppure domani spunterà di nuovo e ci aspetterà per farsi notare….. ma noi continueremo a vivere sommersi dalla stessa vita al punto di assopire la luce di quella stella…

Dico a me stesso, “muore chi non vive dentro di se…. nella sua essenza.. nella sua anima… e non chi privo del suo corpo continua a volare alto, più leggero come quella stella”…

Tutti voi condividete il suo sorriso e non solo,…. anche tante altre cose che tengo nel cuore.

Oggi 27-08-2017, vorrei lanciare una idea ricordando i sui 24° anni dalla nascita, vorrei scrivere un libro, non un libro qualunque per piangerci addosso sapete che non fa parte di noi… ma un libro scritto da voi… dal vostro vissuto con Giuseppe in vita e in morte…..

In questi anni, in centinaia avete condiviso con me in privato tanti momenti forti, raccontatomi cose sbalorditive successe nella vostra vita.

Vorrei che ognuno di voi scrivesse una parte di questo libro che avrò cura di coordinare, lasciando anonimo chi non volesse rendere pubblico la propria testimonianza, ma che so di certo ha un legame forte, che manifesta in mille modi, anche attraverso i fiori che oggi più che mai ritrovo nella cappelletta di famiglia.

Il senso di quest’opera come dicevo non è per piangeria, ma per mettere in risalto come chi pur avendo perso la sua parte corporea continua a vivere ed operare in mezzo a noi.. attenzione nulla di eccezionale o di impossibile… se crediamo che la vita continua oltre la morte sotto altra forma energetica, e qualcosa che aspetta tutti noi…. altrimenti possiamo fermarci qui!!!

Io come voi,…. più di voi…. mi interrogo sul vero senso della vita e come voi stento, arranco, credo, crollo, mi rialzo, insomma cerco di vivere e convivere con la ma razionalità pensando che ci può essere un’altra forma di vita che è dentro ognuno di noi, finché viviamo in questa terra e che poi prosegue sotto altra forma energetica  che necessita di essere intercettata alla giusta frequenza per comunicare con la nostra.

Come le onde dei cellulari che hanno bisogno di essere sulla giusta frequenza affinché visualizzino in una video-chiamata il contenuto, eppure se guardiamo intorno al cellulare non ce la persona con cui dialoghiamo.

Banale direte voi, anch’io concordo!!!, perché questo è un fenomeno che l’uomo ha scoperto e oramai usa quotidianamente, ma mi chiedo quanto c’è ancora da scoprire,…. quante “onde” attraversano in ogni istante il nostro corpo e “vanno dritte per la sua strada senza lasciare segno del loro passaggio”, quante cose che esistono purtroppo non vediamo!!…

So di certo che la vita di Giuseppe ha segnato molti di noi…. di voi, lui non è altro che uno dei tanti modi attraverso cui “arrivare alla luce tanto cercata”… ne sono il primo testimone.

Vorrei che voi stessi foste i protagonisti della vostra vita vissuta con Giuseppe, affinché possa essere da stimolo a guardare oltre la morte… molto oltre… stando con “i piedi per terra e la testa tra le nuvole” come ebbi a scrivere tempo fa, cioè vivendo il quotidiano ma con lo sguardo rivolto oltre questa vita.

Pertanto in questo giorno particolare e nei giorni a seguire, vi invito ad elaborare in maniera concisa, semplice, ma puntuale… ciò che di profumo ha lasciato e continua a lasciare Giuseppe in ognuno di voi con il suo sorriso, fatelo nei modi e nella forma che ritenete più consono… inviatemelo nella chat privata o nella email della associazione, (associazione@giuseppelena.org) che si farà carico di questa ardua impresa…. un cimelio da condividere e lasciare ai posteri, cosi come era suo solito fare… ricordo che aveva iniziato a scrivere un ebook per aiutare i ragazzi a superare i test di ingresso in medicina.. purtroppo rimasto incompiuto.

Vi aspetto numerosi, non deludetemi ma soprattutto non deludete voi stessi e lui, che da giorni martella il mio povero cervello di portare avanti questa sua idea…

Quando fece 18 anni cioè esattamente sei anni fa, unico regalo che gli feci fu una lettera che poi si rivelo una sorta di testamento per tutto ciò che si verifico in seguito, io fino ad allora non avevo mai…. dico mai… scritto due righe, fu quello il primo momento in cui avrei dovuto capire tante cose che pian pianino sto capendo giorno dopo giorno… la lettera iniziava con il titolo “ benvenuto a bordo figlio mio” racconta di un mare che accoglie la vita…. la traghetta…. ma è pieno di insidie ma anche di soddisfazioni e torri faro di riferimento… insomma fu una anticipazione di tante cose che poi puntualmente stanno avvenendo…

Non so se mai pubblicherò quella lettera che custodisce una persona a me tanto cara.. non so…. vedremo.. ma sarà comunque il filo conduttore del libro.. cioè intercalare i vostri racconti con quella lettera, nel libro che a mia insaputa all’epoca diventerà oggi realtà….

Grazie di cuore a tutti quanti contribuiranno alla stesura, il mio ruolo è di dare voce a chi altrimenti voce non avrebbe ed ha ancora tanto da dire….. aiutatemi a trasformarla nei fatti.. a concretizzarla passando attraverso i vostri racconti di vita dalle parole allo scritto che resta indelebile… ne usciremo tutti gratificati….

F.to Francesco Lena

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